7.12.1968 

La contestazione arriva in piazza della Scala. E’ un’azione di disturbo della tradizionale inaugurazione della stagione d’opera, annunciata già nei giorni scorsi, tanto che l’ente scaligero aveva deciso di togliere alla serata ogni carattere di gala e di sfarzo. Intorno alle 20.20, dieci minuti prima dell’inizio del Don Carlo, gruppi di giovani provenienti da strade e piazze adiacenti, circa trecento in tutto, hanno cominciato a bersagliare con uova e ortaggi gli spettatori che si avviavano in teatro, «con preferenza per i visoni» delle signore, cantando Bandiera rossa e sventolando cartelli con scritto, fra l’altro, «Ricchi, godete, sarà l’ultima volta», «Falce e martello, borghesi al macello». Polizia e carabinieri presidiavano la zona. Lo studente della Statale Mario Capanna ha arringato al megafono gli agenti, invitandoli a ribellarsi ai superiori e ad unirsi ai contestatori». Ai tre squilli di tromba per la carica delle forze dell’ordine, i manifestanti si sono dispersi, per tornare di nuovo nella piazza ma senza incidenti. 

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  3. ze-violet ha rebloggato questo post da casedellavetra e ha aggiunto:
    adesso nevica. E basta.
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